Ognuno di noi ha il potere di plasmare la propria vita in perfetta autonomia. Possiamo arricchire le nostre esistenze ed essere creativi e felici nella misura in cui ci permettiamo di esserlo. (Marlo Morgan)
venerdì 6 giugno 2014
LA MARMELLATA DI CILIEGE
Giulia va matta per le marmellate. Appena cominciata la stagione, mi ha espressamente chiesto le ciliegie che le piacciono un sacco!
Avevo trovato un offerta per 2,5 kg, così, oltre che mangiarle "come le ciliegie", me ne sono trovate un po in più e quale modo migliore per conservarle se non farle una bella e salutare marmellata?
Così stamattina sveglia alle 5,30 (tanto mi sarei alzata comunque, visto che con la panza che avanza faccio sempre più fatica a dormire!!!) e all'opera...
Ho preso 500 gr di polpa di ciliegie (quindi snocciolate fino ad arrivare al peso), 225 gr di zucchero semolato e il succo di un quarto di limone.
Le proporzioni che ho fatto sono poche, non per essere conservate in vaso ovviamente, ma giusto per farle fare colazione con un paio di fette di pane e per fare una bella crostata.
Ovviamente, se vuoi fare una bella produzione, puoi raddoppiare, triplicare o quadruplicare le mie dosi e poi sterilizzare in vaso.
Insomma... metto tutto in pentola per un'ora e mezza a fiamma medio bassa, mescolando di tanto in tanto e il gioco è fatto!
Se hai il BIMBY puoi mettere tutto nel boccale e far cuocere a 100°C per 60 minuti vel. cucchiaio, antiorario.
A fine cottura prendi un cucchiaino e un piattino... bagna il cucchiaino nella marmellata e fai cadere una goccia sul piattino: se inclinando il piatto la goccia non scivola giù, la marmellata è pronta. Al contrario, se scivola, la marmellata si dovrà cuocere ancora un pochino.
Io di solito ci metto un bel cucchiaino di maizena e mescolo bene mentre cuoce ancora qualche minuto, facendo in modo che la marmellata si rapprenda più velocemente.
Stamattina la grande capa Giulia ha divorato 2 fette di pane e marmellata, dicendomi (come al solito) "mamma, la tua marmellata è la più buona del mercato".... :-) (inteso come "mamma, la tua marmellata è più buona di quella del supermercato)... E ci credo!!! :-D
mercoledì 16 aprile 2014
LA COPERTINA PER LA CULLA DI LUDOVICA
Eccola, finalmente finita!!!
Questa è la copertina che scalderà la mia Ludovica nei primi mesi della sua vita!
L'ho realizzata a uncinetto, modulo per modulo... assemblato poi il tutto e fatto un piccolo orlino tutto colorato.
E' così che io comincio a creare per le mie figlie, facendo copertine...... Anche per Giulia ho fatto la stessa cosa una copertina bianca e rosa, ahimè non carina come questa perché ero alle prime armi con questa bellissima tecnica.
Ci tengo a lasciare un bel ricordo alle mie figlie: quando saranno grandi si ritroveranno una copertina per una, una copertina che la loro mamma ha realizzato per loro ancora quando erano nella sua pancia... A me questa idea piace un sacco, spero l'apprezzino anche loro!!!
Insomma... così io vedo Ludovica: un bel fiorellino con tanti colori... Spero sia una bimba allegra, felice, sveglia... proprio come Giulia!!! :-D
Questo modello me lo sono studiato per tanto tempo, prima con la scelta dei colori, poi con la ricerca di un modellino granny square da realizzare... Una volta fatti tutti i moduli di cui avevo bisogno, come detto prima li ho assemblati, ho fatto tutto intorno una bella cornicina simpatica e colorata e poi, armata di santa pazienza, l'ho rifinita ben bene.
Ora, cara Ludovica, manchi solo tu! Non vedo l'ora di avvolgerti nella tua personal copertina... :-D
giovedì 6 marzo 2014
PANE CAFONE "VELOCE"
Tempo fa avevo inserito un post per realizzare il pane cafone. La ricetta è delle sorelle Simili. Il pane che ne usciva era veramente molto buono, ma i tempi di lievitazione erano lunghissimi.
Da un annetto a questa parte, però, utilizzo un altra ricetta per farlo: la ricetta tratta dal libro "la pasta madre" di Antonella Scialdone.
180 gr di manitoba
420 farina 0
420 gr di acqua
200 gr pasta madre rinfrescata
7 gr di malto d'orzo
14 gr di sale
Sciogli la pasta madre in una terrina con dell'acqua. Aggiungi il malto d'orzo, la farina, il sale e impasta molto bene. Se ha il Bimby farai in un minuto e mezzo ca. L'impasto, ovviamente deve essere liscio e omogeneo. Sarà molto molle.
Copri con pellicola trasparente e fai lievitare un paio d'ore lontano da correnti d'aria (io uso il forno spento).
Dopo le due ore infarina una spianatoia e fai una serie di pieghe a tre. Rimetti nella ciotola, ricopri con pellicola e fai riposare 1 ora.
Infarina di nuovo il tuo piano di lavoro e fai di nuovo una serie di piaghe a tre, ricopri e fai riposare di nuovo per 1 ora.
Arrotola l'impasto con le mani per formare 1 pagnotta, copri e fai riposare mezz'ora.
Arrotola nuovamente e metti su un canovaccio infarinato con le pieghe verso l'alto, dentro un cestino. Copri con il canovaccio e fai lievitare 2-3 ore.
Inforna con forno caldo a 240°C per 10 minuti, poi abbassa a 200 per 30-35 minuti. Spegni il forno e lascialo semiaperto per 10 minuti.
Fai raffreddare su una griglia.
Il pane in foto è stato fatto con forno a legna: accendi il forno 6-7 ore prima. Quando le pareti interne saranno bianche, il forno è pronto.
Io lo lascio arrivare a 250°C e poi inserisco le pagnotte, che lascio dentro per 40-45 minuti, avendo cura di girarle ogni 10 per far prendere colore a tutti i lati.
Da un annetto a questa parte, però, utilizzo un altra ricetta per farlo: la ricetta tratta dal libro "la pasta madre" di Antonella Scialdone.
180 gr di manitoba
420 farina 0
420 gr di acqua
200 gr pasta madre rinfrescata
7 gr di malto d'orzo
14 gr di sale
Sciogli la pasta madre in una terrina con dell'acqua. Aggiungi il malto d'orzo, la farina, il sale e impasta molto bene. Se ha il Bimby farai in un minuto e mezzo ca. L'impasto, ovviamente deve essere liscio e omogeneo. Sarà molto molle.
Copri con pellicola trasparente e fai lievitare un paio d'ore lontano da correnti d'aria (io uso il forno spento).
Dopo le due ore infarina una spianatoia e fai una serie di pieghe a tre. Rimetti nella ciotola, ricopri con pellicola e fai riposare 1 ora.
Infarina di nuovo il tuo piano di lavoro e fai di nuovo una serie di piaghe a tre, ricopri e fai riposare di nuovo per 1 ora.
Arrotola l'impasto con le mani per formare 1 pagnotta, copri e fai riposare mezz'ora.
Arrotola nuovamente e metti su un canovaccio infarinato con le pieghe verso l'alto, dentro un cestino. Copri con il canovaccio e fai lievitare 2-3 ore.
Inforna con forno caldo a 240°C per 10 minuti, poi abbassa a 200 per 30-35 minuti. Spegni il forno e lascialo semiaperto per 10 minuti.
Fai raffreddare su una griglia.
Il pane in foto è stato fatto con forno a legna: accendi il forno 6-7 ore prima. Quando le pareti interne saranno bianche, il forno è pronto.
Io lo lascio arrivare a 250°C e poi inserisco le pagnotte, che lascio dentro per 40-45 minuti, avendo cura di girarle ogni 10 per far prendere colore a tutti i lati.
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