Uno dei piatti tipici, un contorno per la precisione, della cucina napoletana sono le zucchine a scapece.
Buonissime e gustosissime, da mangiar fredde, piacciono tantissimo a Pasquale che le zucchine le mangia solo così.
Farle è semplicissimo, servono le zucchine, olio extrav. per friggerle, sale, aglio, menta e aceto di vino bianco.
Prendi qualche foglia di menta fresca, lavala e rompila a pezzetti. Mettila in un contenitore con uno spicchio d'aglio tagliato a fettine e un bicchiere di aceto di vino bianco. Si preparerà la marinatura.
Taglia le zucchine a fette non troppo spesse, ma nemmeno sottilissime e friggile in abbondante olio di oliva, girandole una sola volta per far prendere colore.
Scolale su carta assorbente, ma non far asciugare tutto l'olio: si dovrà unire pian piano alla marinatura.
Salale e fai degli strati in una ciotola: zucchine, marinatura, zucchine, marinatura... io ho aggiunto anche un po' di olio extrav. di oliva.
Fai raffreddare bene, metti in frigorifero e servi dopo qualche ora accompagnate da un buon pezzo di pane. Se coperte bene dalla marinatura, durano anche una settimana...:-D
Ognuno di noi ha il potere di plasmare la propria vita in perfetta autonomia. Possiamo arricchire le nostre esistenze ed essere creativi e felici nella misura in cui ci permettiamo di esserlo. (Marlo Morgan)
lunedì 1 luglio 2013
mercoledì 26 giugno 2013
LO SFINCIONE PALERMITANO
Ieri mattina un mio amico, Enzo un bravissimo fornaio che vive in Sicilia, mi ha dato una fantastica ricetta: lo sfincione palermitano.
Premetto che non sono siciliana e tantomeno, purtroppo, ho mai avuto occasione di visitare quella bellissima terra... Anche se lo vorrei, perché là c'è una mia cucciolina, Butterfly, e molti amici legati al mondo degli shar-pei, i miei cagnolini... la mia razza per eccellenza!!!
Comunque sia, senza saper leggere ne scrivere, perché non sapevo nemmeno com'era fatto uno sfincione.... mi son messa subito all'opera, perché Tommaso non ci crede fin quando non ci ficca il naso!!!
La ricetta è questa:
350 semola di grano duro rimacinata
150 di farina 00
13 gr sale
15 di zucchero
50 gr di lievito di birra............. MA IO HO OVVIAMENTE UTILIZZATO LA MIA PM: 200 GR
mezzo bicchiere di olio di oliva
un bicchiere di acqua
per la salsa:
olio
cipolla
pomodoro
acciughe
provolone sia grattato che a fette
pan grattato
sale e pepe
Comincia con la pasta... Al lievito, qualsiasi utilizzi aggiungi i liquidi, pian piano i solidi e fai un impasto che deve risultare morbido e asciutto.
Lascialo riposare per un paio d'ore in una ciotola in forno spento.
Fai una serie di piaghe e lascialo un'ora a riposare di nuovo.
Adesso stendilo su una teglia ricoperta con carta da forno e coprilo con un canovaccio bagnato, in forno spento con luce accesa ed acqua bollente sotto per almeno 3 orette.
A questo punto dovrebbe essere quasi raddoppiato di volume.
Ne frattempo prepara la salsa: fai rosolare la cipolla con un paio di cucchiai di olio e qualche filetto di acciuga.
Quando sarà appassita (30 minuti a fuoco medio basso) aggiungi un po' di pomodoro, io ho messo dei pelati. Sale e pepe, un goccio di acqua e fai rapprendere un pochino.
Ricordati che la salsa deve rimanere bella morbida e non asciutta.
Falla raffreddare completamente.
Accendi il forno a 230°C e intanto che si scalda metti sopra la pasta il provolone a pezzetti. Copri tutto con la salsa fredda, cospargi con pangrattato. Utilizza un cucchiaio per far aderire bene il pangrattato alla salsa, facendo in modo che assorba un po' di sugo; così non si brucerà durante la cottura.
Cospargi con provolone grattato (io in verità ci ho messo il parmigiano grattato...) e con le restanti fette di provolone.
Inforna per 20 minuti.... :-D
Si mangia tiepido...
martedì 25 giugno 2013
LE ALBICOCCHE
Domenica:
Io: "Pasquale, vado nell'orto a raccogliere l'insalata"
Giulia: "Mamma, posso venire anch'io? Così ti dico 'com'è bella la tua verdura...'...
ahahahaha ok, andiamo...
Arriviamo nell'orto e guarda in alto: la pianta delle albicocche è uno spettacolo e dice: "Mamma, mi raccogli un'albicocca che la mangio?"
Presto fatto... Raccolta dalla pianta, sciacquata e mangiata...
Stamattina pensando alla dolcezza con la quale ha voluto l'albicocca ne ho raccolte un po'... Grazie nonno... Tu non ci sei più, ma qualcosa da te mia figlia l'ha avuto lo stesso!!! ♥
E pensare che non avrei mai immaginato che le albicocche che mangiavo da piccola le avrebbe mangiate un giorno anche mia figlia... Dolci ricordi e dolci sensazioni... :-D
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