giovedì 4 luglio 2013

IL SORBETTO ALL'ANGURIA



Lunedì la mia mamma ci ha regalato un pezzetto di succosa anguria. Wow, ci voleva proprio un bel frutto fresco fresco fresco da mangiare, ma come tutte le cose buone, dopo un giorno che lo si mangia di continuo, stufa.
Armata quindi di buona volontà, mi metto in internet alla ricerca di qualcosa di sfizioso ma diverso da fare con i suoi resti.
Arrivo qui http://ricette.giallozafferano.it/Sorbetto-all-anguria.html e decido di cimentarmi in un bel sorbetto all'anguria, da offrire al mio maritino che torna a casa stanco dopo il secondo turno...

Il procedimento è semplicissimo, anche se richiede calma per far raffreddare tutti gli ingredienti.

260 acqua
130 zucchero
il succo di un limone
un albume
600 gr di anguria

Prendi l'anguria e privala ei semi. Mettila in un contenitore e frullala con il minipimmer.
Fai lo sciroppo con lo zucchero e l'acqua. Metti sul fuoco e a bollore raggiunto fai bollire 5 minuti. Poi falla raffreddare a temperatura ambiente e successivamente in frigorifero.
Quando è tutto ben freddo, unisci questi ingredienti aggiungendo il succo filtrato di un limone.
Monta a neve un albume e inserisci anche lui nel composto, mescolando molto bene affinché si amalgami il tutto.
A questo punto butta tutto nella gelatiera. Ci vorranno 30-40 minuti... :-D

Se non hai la gelatiera metti in congelatore e ricordati di mescolare bene periodicamente fino a raggiungere la consistenza voluta.

La foto del sorbetto finito non sono riuscita a farla, l'abbiamo spazzolato tutto prima di pensarci!!! :-D

lunedì 1 luglio 2013

LE ZUCCHINE A SCAPECE...

Uno dei piatti tipici, un contorno per la precisione, della cucina napoletana sono le zucchine a scapece.
Buonissime e gustosissime, da mangiar fredde, piacciono tantissimo a Pasquale che le zucchine le mangia solo così.

Farle è semplicissimo, servono le zucchine, olio extrav. per friggerle, sale, aglio, menta e aceto di vino bianco.

Prendi qualche foglia di menta fresca, lavala e rompila a pezzetti. Mettila in un contenitore con uno spicchio d'aglio tagliato a fettine e un bicchiere di aceto di vino bianco. Si preparerà la marinatura.

Taglia le zucchine a fette non troppo spesse, ma nemmeno sottilissime e friggile in abbondante olio di oliva, girandole una sola volta per far prendere colore.
Scolale su carta assorbente, ma non far asciugare tutto l'olio: si dovrà unire pian piano alla marinatura.
Salale e fai degli strati in una ciotola: zucchine, marinatura, zucchine, marinatura... io ho aggiunto anche un po' di olio extrav. di oliva.
Fai raffreddare bene, metti in frigorifero e servi dopo qualche ora accompagnate da un buon pezzo di pane. Se coperte bene dalla marinatura, durano anche una settimana...:-D

mercoledì 26 giugno 2013

LO SFINCIONE PALERMITANO



Ieri mattina un mio amico, Enzo un bravissimo fornaio che vive in Sicilia, mi ha dato una fantastica ricetta: lo sfincione palermitano.
Premetto che non sono siciliana e tantomeno, purtroppo, ho mai avuto occasione di visitare quella bellissima terra... Anche se lo vorrei, perché là c'è una mia cucciolina, Butterfly, e molti amici legati al mondo degli shar-pei, i miei cagnolini... la mia razza per eccellenza!!!

Comunque sia, senza saper leggere ne scrivere, perché non sapevo nemmeno com'era fatto uno sfincione.... mi son messa subito all'opera, perché Tommaso non ci crede fin quando non ci ficca il naso!!!

La ricetta è questa:

350 semola di grano duro rimacinata
150 di farina 00
13 gr sale
15 di zucchero
50 gr di lievito di birra............. MA IO HO OVVIAMENTE UTILIZZATO LA MIA PM: 200 GR
mezzo bicchiere di olio di oliva
un bicchiere di acqua

per la salsa:

olio
cipolla
pomodoro
acciughe
provolone sia grattato che a fette
pan grattato
sale e pepe

Comincia con la pasta... Al lievito, qualsiasi utilizzi aggiungi i liquidi, pian piano i solidi e fai un impasto che deve risultare morbido e asciutto.
Lascialo riposare per un paio d'ore in una ciotola in forno spento.
Fai una serie di piaghe e lascialo un'ora a riposare di nuovo.
Adesso stendilo su una teglia ricoperta con carta da forno e coprilo con un canovaccio bagnato, in forno spento con luce accesa ed acqua bollente sotto per almeno 3 orette.
A questo punto dovrebbe essere quasi raddoppiato di volume.

Ne frattempo prepara la salsa: fai rosolare la cipolla con un paio di cucchiai di olio e qualche filetto di acciuga.
Quando sarà appassita (30 minuti a fuoco medio basso) aggiungi un po' di pomodoro, io ho messo dei pelati. Sale e pepe, un goccio di acqua e fai rapprendere un pochino.
Ricordati che la salsa deve rimanere bella morbida e non asciutta.
Falla raffreddare completamente.

Accendi il forno a 230°C e intanto che si scalda metti sopra la pasta il provolone a pezzetti. Copri tutto con la salsa fredda, cospargi con pangrattato. Utilizza un cucchiaio per far aderire bene il pangrattato alla salsa, facendo in modo che assorba un po' di sugo; così non si brucerà durante la cottura.
Cospargi con provolone grattato (io in verità ci ho messo il parmigiano grattato...) e con le restanti fette di provolone.
Inforna per 20 minuti.... :-D
Si mangia tiepido...