Ognuno di noi ha il potere di plasmare la propria vita in perfetta autonomia. Possiamo arricchire le nostre esistenze ed essere creativi e felici nella misura in cui ci permettiamo di esserlo. (Marlo Morgan)
sabato 6 luglio 2013
L'AMICIZIA
Come passa il tempo!
Dopo anni ci siamo ritrovate: Anna, Simona, Ilaria ed io... Le "vecchie amiche" di gioventù.
A cena a casa mia inizialmente "composte", via via sempre più rilassate a parlar di noi, del nostro presente, dei nostri problemi e delle nostre felicità: chi aspetta l'arrivo di un bimbo, chi è mamma orgogliosa delle coccole dei propri figli, chi si è rassegnata agli eventi e chi invece stà lottando per non farlo...
20 anni fa eravamo spavalde, sfidavamo il mondo, ridevamo in faccia al sole...
La vita cambia per tutti e cambia tutti! Le sofferenze, i problemi, il tram tram quotidiano spengono le persone e le rendono apatiche, finte "donne mature", madri attente e premurose, mogli remissive... Concentrate a dare un'immagine rispettosa di sé a seconda del contesto in cui si trova... "Donne", forse come le nostre madri, forse anche loro con i nostri problemi e le nostre preoccupazioni, chissà... non lo vedevamo, per noi era tutto normale e felice!!!
Ma noi non siamo così! Son bastate poche ore insieme dopo tanti anni e la giovinezza mi ha sfiorata dentro: ricordi "speciali" di eventi stupidi che rimangono nel cuore, sensazioni di leggerezza e di ebrezza... Siamo così, niente è cambiato! Dentro i nostri occhi vedo le ragazzine di 20 anni fa, non è cambiato niente!!!
Erano anni che non sentivo uscire dalla mia bocca quella risata corale insieme alla vostra, mi è parso di tornare indietro nel tempo, un salto 20 anni.
E da 37enne che sono oggi mi rendo conto che noi siamo ancora così: giovani, forti, ribelli... La vita spegne, ferma e calma chiunque, ma dentro di noi come siamo? Vogliamo davvero farci spegnere? Vogliamo davvero farci schiacciare da questa vita? La reazione può avvenire, basta guardarsi dentro e ritrovare la giovane ragazzina di un tempo che rideva spensierata in faccia alla vita. Continuando ad essere madri e mogli possiamo cambiare le cose perché noi siamo forti come allora, noi meritiamo di essere felici come allora e questo me l'avete insegnato voi ieri sera, care amiche mie.
E quindi, quando dovrete, chiudete gli occhi e ricordate la forza di 4 ragazzine sul motorino in mezzo alla campagna che gridano "W il Cielo"... Prendete coraggio, respirate e agite!!!
Vi voglio tanto bene amiche mie!!!
giovedì 4 luglio 2013
IL SORBETTO ALL'ANGURIA
Lunedì la mia mamma ci ha regalato un pezzetto di succosa anguria. Wow, ci voleva proprio un bel frutto fresco fresco fresco da mangiare, ma come tutte le cose buone, dopo un giorno che lo si mangia di continuo, stufa.
Armata quindi di buona volontà, mi metto in internet alla ricerca di qualcosa di sfizioso ma diverso da fare con i suoi resti.
Arrivo qui http://ricette.giallozafferano.it/Sorbetto-all-anguria.html e decido di cimentarmi in un bel sorbetto all'anguria, da offrire al mio maritino che torna a casa stanco dopo il secondo turno...
Il procedimento è semplicissimo, anche se richiede calma per far raffreddare tutti gli ingredienti.
260 acqua
130 zucchero
il succo di un limone
un albume
600 gr di anguria
Prendi l'anguria e privala ei semi. Mettila in un contenitore e frullala con il minipimmer.
Fai lo sciroppo con lo zucchero e l'acqua. Metti sul fuoco e a bollore raggiunto fai bollire 5 minuti. Poi falla raffreddare a temperatura ambiente e successivamente in frigorifero.
Quando è tutto ben freddo, unisci questi ingredienti aggiungendo il succo filtrato di un limone.
Monta a neve un albume e inserisci anche lui nel composto, mescolando molto bene affinché si amalgami il tutto.
A questo punto butta tutto nella gelatiera. Ci vorranno 30-40 minuti... :-D
Se non hai la gelatiera metti in congelatore e ricordati di mescolare bene periodicamente fino a raggiungere la consistenza voluta.
La foto del sorbetto finito non sono riuscita a farla, l'abbiamo spazzolato tutto prima di pensarci!!! :-D
lunedì 1 luglio 2013
LE ZUCCHINE A SCAPECE...
Uno dei piatti tipici, un contorno per la precisione, della cucina napoletana sono le zucchine a scapece.
Buonissime e gustosissime, da mangiar fredde, piacciono tantissimo a Pasquale che le zucchine le mangia solo così.
Farle è semplicissimo, servono le zucchine, olio extrav. per friggerle, sale, aglio, menta e aceto di vino bianco.
Prendi qualche foglia di menta fresca, lavala e rompila a pezzetti. Mettila in un contenitore con uno spicchio d'aglio tagliato a fettine e un bicchiere di aceto di vino bianco. Si preparerà la marinatura.
Taglia le zucchine a fette non troppo spesse, ma nemmeno sottilissime e friggile in abbondante olio di oliva, girandole una sola volta per far prendere colore.
Scolale su carta assorbente, ma non far asciugare tutto l'olio: si dovrà unire pian piano alla marinatura.
Salale e fai degli strati in una ciotola: zucchine, marinatura, zucchine, marinatura... io ho aggiunto anche un po' di olio extrav. di oliva.
Fai raffreddare bene, metti in frigorifero e servi dopo qualche ora accompagnate da un buon pezzo di pane. Se coperte bene dalla marinatura, durano anche una settimana...:-D
Buonissime e gustosissime, da mangiar fredde, piacciono tantissimo a Pasquale che le zucchine le mangia solo così.
Farle è semplicissimo, servono le zucchine, olio extrav. per friggerle, sale, aglio, menta e aceto di vino bianco.
Prendi qualche foglia di menta fresca, lavala e rompila a pezzetti. Mettila in un contenitore con uno spicchio d'aglio tagliato a fettine e un bicchiere di aceto di vino bianco. Si preparerà la marinatura.
Taglia le zucchine a fette non troppo spesse, ma nemmeno sottilissime e friggile in abbondante olio di oliva, girandole una sola volta per far prendere colore.
Scolale su carta assorbente, ma non far asciugare tutto l'olio: si dovrà unire pian piano alla marinatura.
Salale e fai degli strati in una ciotola: zucchine, marinatura, zucchine, marinatura... io ho aggiunto anche un po' di olio extrav. di oliva.
Fai raffreddare bene, metti in frigorifero e servi dopo qualche ora accompagnate da un buon pezzo di pane. Se coperte bene dalla marinatura, durano anche una settimana...:-D
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